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Glossario

sulla Masterizzazione


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ACCESS TIME: E' il tempo totale che serve ad una periferica per trovare un'informazione e trasferirla nella RAM. Per gli Hard Disks, il tempo di accesso è solitamente compreso fra 6ms e 15ms. Per i lettori CD-ROM, è compreso tra 80ms e 250 ms. Per i masterizzatori tra 200ms e 500 ms.

ADPCM (Adaptive Delta Pulse Code Modulation): E' un protocollo di compressione audio utilizzato principalmente per i CD-I e i CD-ROM/XA. Con questo protocollo, su un CD possono essere contenute fino a 16 ore di musica di qualità radio.

ASAPI: Interfaccia sviluppata dalla VOB, simile all'ASPI ma con alcuni vantaggi. L'ASAPI è infatti in grado di disattivare la "notifica inserimento automatico" dinamicamente. Inoltre sono supportati sia SCSI e sia IDE/AT-BUS.

ASPI (Advanced SCSI Programmer's Interface): Sono driver necessari per il corretto funzionamento di masterizzatori SCSI ma anche con interfaccia EIDE. Questi file sono installati durante l'installazione principale del programma di masterizzazione, ma è buona norma aggiornarli.

ATIP (Absolute Time In Pre-groove): Codice proprio di qualsiasi CD-R, contiene i dati che indicano il produttore (es.: Kodak), lo strato per la registrazione (es.: cianina), la potenza di scrittura richiesta, eccetera.

AUTORUN (Auto avviabile): Funzione di Windows che fa partire automaticamente un CD. Un file selezionato verrà eseguito quando il CD-ROM viene inserito nel lettore (o nel masterizzatore).

BARCODE: E' un codice unico univoco utilizzato per i compact disc. Nei CD-R, il numero è spesso inciso sull'anello trasparente interno.

BIT (Abbreviazione di Binary Digit): E' la più piccola unità di informazione del computer. Nel caso dei CD-ROM è rappresentata dal singolo bit o dal singolo land.

Buffer Underrun: Errore di scrittura causato dall'interruzione dei flusso dati dal CD sorgente al CD di destinazione. I nuovi masterizzatori sono dotati di tecnologie in grado di ovviare a questo problema.

BIT-RATE: parametro che indica la quantità di bit che attraversa in un secondo un canale di trasmissione. Le unità di misura sono il MegaByte al secondo, abbreviato in Mb/s oppure il Kilobyte al secondo, abbreviato in Kb/s o Kbps.

BLANK DISC: E' un disco vergine, senza dati registrati su di esso.

BLOCK: Per i CD è l'unità di informazione indirizzabile più piccola. La sua dimensione fisica è di 2.352 bytes. Un blocco corrisponde ad un settore.

BLUE BOOK: Specifiche per CD Extra (occasionalmente indicati come formato LaserDisc).

BOOTABLE CD o BOOT CD (CD Autoavviante): E' un particolare tipo di CD. Permette di avviare il computer tramite il caricamento del sistema operativo direttamente da CD.

BUFFER: In ogni Hard Disk, CD-Rom e le altre periferiche del medesimo tipo è presente una piccola "RAM", chiamata CACHE o BUFFER dove viene fatto passare il flusso delle informazioni; queste possono essere di scrittura o di lettura (512 Kb). La loro funzione è quella di mantenere costante il flusso di dati che viene richiesto o scritto pe per evitare rallentamenti quando la testina si muove da un settore o da una traccia all'altra.

BURN Masterizzare un CD.

BURN-PROOF (Buffer UnderRuN-Proof): Letteralmente significa "A prova di Buffer UnderRuN". E' una tecnologia inventata da Sanyo che permette al masterizzatore di interrompere la scrittura del cd qualora il flusso di dati sia insufficiente e a riprenderla non appena il buffer si è di nuovo riempito. Per usarla serve un masterizzatore e un software che supportino questa tecnologia. Criticato da molti, risulta però molto utile quando si masterizza ad alte velocità (> 8x).

BURST ERROR: Errori rilevati nei bit consecutivi di dati in un CD, spesso causati da rigature, impronte digitali o altri difetti fisici del supporto. La correzione degli errori è stata progettata per compensare la presenza di questi errori.

CACHE: E' una veloce memoria tampone che viene utilizzata in parecchie componenti di un computer. Nei software di masterizzazione, la memoria cache è utilizzata per memorizzare i file che non riescono ad essere letti velocemente dal disco per assicurarsi che il processo di scrittura continui senza interruzioni che possano compromettere l'intera operazione di copia.

CADDY: Supporto in plastica e metallo in cui deve essere inserito il CD prima di caricarlo in alcune unità CD-ROM o masterizzatori CD.

CD EXTRA: Un CD con due sessioni, la prima CD-DA, la seconda con dati (CD plus).

CD-DA (Compact Disc - Digital Audio): Questo formato standard può contenere fino a 74 minuti di audio stereo ad alta qualità (16 bit, 44.1kHz) fino a 99 tracce. Il risultato, come dimensione del file, è di circa 10 megabytes per minuto.

CD-G (Compact Disc Graphics): E' uno standard che permette la registrazione di dati digitali, come immagini a colori a 16 bit oppure del testo nell'area dei subcode dei CD-Audio. Questo rende possibile l'ascolto della musica e, allo stesso tempo, la visione di immagini.

CD-I (Compact Disc Interactive): Si tratta di un formato CD usato per consentire l'esecuzione di applicazioni multimediali interattive, tramite PC o lettori CD di dimensioni ridotte.

CD IMAGE FILE (File immagine del CD): E' un file che contiene l'esatta rappresentazione dei dati che verranno poi masterizzati sul CD. L'immagine del CD viene spesso scritta come primo passo del processo di premasterizzazione quando la complessità del disco da creare è tale che la registrazione "on the fly" (al volo) dei dati non è possibile o può essere soggetta ad errori.

CD+G (Compact Disc plus Grafics): Speciale tipo di CD che contiene alcune informazioni, registrate nei sub-canali, che permettono di visualizzare sugli appositi lettori anche immagini e testo.

CD-MRW (Mount Rainer): Nuovo standard di immagazzinamento dati supportato di default dal sistema operativo. Si tratta di un'evoluzione della scrittura a pacchetti: in un CD avviene la semplice operazione di salvataggio dei dati, che però formatteranno il CD come UDF (simile ad un grosso floppy disc), senza bisogno di nessun software aggiuntivo. Pochi masterizzatori sono in grado di scrivere con questo standard.

CD MULTISESSIONE: Cd registrabile o riscrivibile su cui è possibile aggiungere file in differenti sessioni di lavoro; per realizzare un Cd multisessione occorre un software di masterizzazione che supporti questa modalità.

CD PLUS: E' un disco multisessione che contiene tracce audio nella prima sessione e dei dati in formato CD-ROM XA nella seconda sessione. Caratteristiche addizionali sono definite nello standard "Blue Book" (Libro Blu).

CD-ROM Drive: Dispositivo periferico, collegato al Personal Computer, utilizzato per la lettura di dischi CD-ROM.

CD-ROM/XA: è uno speciale tipo di CD-DA che contiene informazioni addizionali sulle tracce audio. Il titolo del brano audio e il nome dell'artista possono venire scritti sul CD e poi letti da un lettore CD che supporta tale opzione.

CDDB: Database su Internet dal quale un software per la riproduzione può identificare Cd di cui non si conoscono i dati per visualizzare in chiaro interpreti e titoli dei brani.

CDR-RFS: File-system packet-writing incrementale della Sony.

CDR-UDF: Filesystem packet-writing incrementale dello standard industriale.

CD TEXT: è uno speciale tipo di CD-DA che contiene informazioni addizionali sulle tracce audio. Il titolo del brano audio e il nome dell'artista possono venire scritti sul CD e poi letti da un lettore CD che supporta tale opzione. Se il lettore CD non supporta il CD Text il CD audio contenente le informazioni verrà comunque riconosciuto e funzionerà come un CD Audio normale. Questo è possibile in quanto le informazioni CD Text vengono scritte prima delle tracce audio, e cioè nell'area di lead-in.

CIRC (Cross-Interleaved Read-Solomon Code): E' il livello di base di correzione degli errori usato in ogni compact disc, e l'unico utilizzato per i CD audio. Ogni CD ha due livelli di correzione dell'errore, chiamati C1 e C2. C1 corregge gli errori al livello più basso, C2 viene applicato ai byte in un frame di 24 byte (98 frame per settore). Inoltre, i dati sono intervallati e tabulati su un largo arco (è per questo che bisogna pulire sempre i CD dal centro verso l'esterno, non con un movimento circolare). Se ci sono troppi errori il lettore interpola i campioni per ottenere un valore ragionevole, in questo modo non si sentono fastidiosi click durante la musica, anche se il cd è sporco e gli errori non possono essere corretti. Può verificarsi la condizione di un bit non correggibile ogni 10^9. L'interpolazione per i dati non lavora altrettanto bene, per cui c'è bisogni di ulteriori codici di correzione e rilevazione dell'errore (ECC / EDC ) che riduce il tasso di errore di un bit ogni 10^13.

CLONING: Con il processo di cloning si produce una copia 1:1 di un CD. Questo significa che la copia sarà perfettamente identica all'originale, in ogni sua parte. Il cloning è la tecnica normalmente usata per i back-up dei CD originali.

CLOSE DISC (Chiusura Disco): Serve per finalizzare un disco registrabile e renderlo inaccessibile alla scrittura di ulteriori dati.

CLOSE SESSION (Chiusura Sessione) Quando si chiude una sessione, le informazioni sui relativi contenuti sono registrate nella TOC del disco; la scrittura del lead-in e del lead-out viene effettuata per preparare il disco alle sessioni successive.

CLV (Constant Linear Velocity): E' un metodo con cui i dati su un CD vengono letti con un flusso di dati costante.

COPY PERMISSION: E' un bit che contiene l'informazione che indica se sui dati digitali è permessa la copia oppure no.

DAC (Digital to Analog Converter): E' un dispositivo che converte i dati digitali in un segnale analogico. In un lettore CD Audio il DAC prende il flusso dei numeri letti dal disco e produce un segnale audio analogico.

DAO (Disc At Once): Il metodo DAO fa sì che il raggio laser del masterizzatore scriva tutti i dati senza interruzione, aprendo e chiudendo la sessione di masterizzazione definitivamente. È il metodo più usato per creare dischi dati e si distingue nettamente dal sistema TAO (Track at Once).

DAE (Digital Audio Extraction): Procedimento di duplicazione digitale di tracce audio CD-DA, dal Masterizzatore CD a un'altra unità CD-ROM, al disco rigido o su un CD registrabile. Non tutte le unità CD-ROM supportano questa funzione!

ECC (Error Correction Code): Si tratta di un sistema di mescolamento di dati e registrazione su disco di dati ridondanti, in fase di premasterizzazione. Durante la lettura del disco, le informazioni ridondanti contribuiranno a individuare e correggere gli errori verificatisi durante la trasmissione dei dati.

EDC (Error Detection Code): E' un codice composto da 32 bit in ogni settore, utilizzati per individuare gli errori nei dati di settori.

EL TORITO BOOTABLE CD-ROM FORMAT: Nome dello standard per i CD autoavvianti (bootable CD). E' stato sviluppato da IBM e da Phoenix. E' usato dalle piattaforme PowerPC/Macintosh.

EMPHASIS BIT: Funzione usata con i CD-Audio. Il Bit Enfasi indica al lettore CD che le frequenze alte del brano o dei brani in questione devono essere trattate differentemente dal normale. Alcuni lettori CD non utilizzano questa funzione ma comunque non c'è alcun problema nella riproduzione dei brani che includono la funzione di Enfasi.

FILE IMMAGINE: Si tratta di un file che risulta essere una immagine-specchio, o se vogliamo, una sorta di copia carta-carbone, del contenuto completo di un CD o un DVD. Il masterizzatore legge il disco e ne ricava un singolo file che viene scaricato su hard disk. La dizione “Contenuto completo” sta a significare che non solo i dati principali sono trascritti nell'immagine, ma anche i dati dei sottocanali, gli eventuali weak sector nonché le zone di disco RMPS ed i dati DPM. Senza queste informazioni aggiuntive la copia di un disco protetto non risulterebbe funzionante. Una volta creato il file di immagine sul disco rigido si può (con l'opzione “Masterizza immagine” del programma di masterizzazione) scrivere la stessa su un CD/DVD-R -RW. Il dubbio che sorge è sul perché ricorrere a un file di immagine scaricato dal masterizzatore, non sarebbe più rapido trasferire il disco originale da un lettore CD/DVD al masterizzatore?
In linea di massima sì, ma se il disco è protetto non viene trasferito correttamente per tre motivi. Il primo è che i lettori CD/DVD hanno codifiche EFM pessime per cui non riuscirebbero a creare una immagine fedele. Il secondo è che la rapidità non conta per le copie protette, in quanto spesso devono essere lette e scritte a velocità bassissime (1x - 4x) per non perdere l'integrità dei dati. Il terzo motivo è che un file di immagine può essere caricato nel CD/DVD virtuale di programmi quali Alcohol 120% quando occorre “schiodare” alcune forme ostiche di protezione.

FILE SYSTEM: Struttura di dati per la conversione della visualizzazione fisica (settore) di un disco in una struttura logica (file, directory), che consente all'applicazione e all'utente di individuare più facilmente i file. Vedere anche Logical Format.

FINALIZATION: La finalizzazione (chiusura) è la chiusura permanente della fase di scrittura su un CD. Dopo di essa, non si può scrivere niente altro sul CD, sia se si è prodotto un CD multisessione che uno a singola sessione.

FORM 1 e FORM 2: Il Mode 2, usato nei CD-I e CD-ROM XA, ha due tipi di formati: il Form 1 è simile al Mode 1, ed è usato per registrare dati che richiedono la correzione degli errori; il Form 2 è usato per registrare informazioni come suoni e immagini che non richiedono estrema precisione. poichè è richiesta una minor correzione degli errori, più bytes del settore possono essere utilizzati per i dati, il risultato è di 2336 bytes per settore utilizzabili.

FRAME: Un settore è composto da 98 frame. Un frame contiene 24 byte di dati e 9 byte di controllo. In un CD Audio, 75 settori corrispondono ad un secondo di musica.

FRONT END: Modalità di utilizzo relativa ai programmi che agiscono in abbinamento e in background (cioè sullo sfondo e senza essere visibili) con altri software.

FIRMWARE: Si tratta del software registrato su memoria di sola lettura (ROM) che permette l'uso e l'avvio delle periferiche hardware.

GOLD DISC: E' il disco registrabile usato nei sistemi CD-R. Il disco vuoto è formato da uno strato di policarbonato, prestampato con uno stampo a spirale. Spirale che viene puoi seguita dal raggio laser durante la masterizzazione. Uno strato traslucido di materiale registrabile (verde, giallo-verde, o blu) posizionato sopra il policarbonato, poi uno strato riflettente d'oro o d'alluminio viene posto sopra quest'ultimo. Infine vengono applicati uno strato di lacca e un'etichetta.

GREEN BOOK: Le specifiche di Philips/Sony per i CD-I.

HIGH SIERRA FORMAT: Formato logico standard per CD-ROM, originariamente proposto da High Sierra Group, su cui si basa lo standard ISO 9660. Essendo essenzialmente identico al formato ISO 9660, non viene più utilizzato come standard separato.

HEADER: Quattro bytes registrati all'inizio di ogni settore che specificano l'indirizzo del settore e il modo in cui è stato registrato.

HFS (Hierarchical File System): E' il file system usato dal Sistema Operativo Macintosh per i dati su hard e floppy disks. Può anche essere usato per i CD-ROM. Questi CD contengono solamente dati HFS e possono essere letti solamente da computer con sistema Apple Macintosh.

HOST ADAPTER: E' il controller SCSI.

HYBRID CD: I CD Ibridi contengono sia l'ISO 9660 e sia l'Apple Macintosh HFS file system. Questi CD sono leggibili sia da sistemi Mac e sia da PC.

IDE/ATAPI: L'IDE/ATAPI è un interfaccia dati presente su ogni personal computer. Solitamente le schede madri dei computer sono provviste di due canali, uno primario e uno secondario. Su ognuno di questi due canali si possono collegare fino a due periferiche. Questo tipo di interfaccia è meno sofisticata di quella SCSI e quindi meno performante. Da notare quindi che le periferiche IDE/ATAPI sono solitamente più lente e, nel caso dei lettori CD, meno accurate.

INDEX: E' la suddivisione di una traccia di un CD. In ogni traccia possono essere messi fino a 99 indici. Gli indici sono generalmente utilizzati nelle tracce audio, per dividere le diverse canzoni. L'indice 0 (zero) è un caso speciale conosciuto come "pause encoding". L'indice 1 (uno) indica l'inizio dei dati della traccia.

INTERLEAVING: Questo nome indica la memorizzazione dei dati di computer su un CD-ROM/XA in forma collegata. Un altro termine utilizzato è nidificazione. Questo metodo rende possibile la sincronizzazione dei dati e dell'audio durante la riproduzione.

ISRC (lnternational Standard Recording Code): Serie di dati, formato da 12 caratteri, indicanti autore, titolo, anno di registrazione proprietario e codice seriale, contenuti all'interno delle singole tracce di un CD audio.

ISO/IEC 13346 e ISO/IEC 13490: Sono nuovi standard che intendono rimpiazzare ISO-9660. Il file system UDF è basato su ISO/IEC 13346 (che è strettamente correlato con ECMA-167).

ISO 9660: Standard internazionale che specifica la disposizione dei dati (nei relativi formati logici) sul CD-ROM. Tutti i sistemi operativi (Windows 95/98, NT, 2000, DOS, Macintosh, ecc.) possiedono speciali estensioni di sistema che consentono la lettura di dischi ISO 9660. Grazie a ciò, è possibile utilizzare i dischi ISO 9660 per lo scambio di dati tra diversi sistemi operativi.

ISO File (ISO 9660 Image): E' un unico file di notevoli dimensioni che rappresenta perfettamente tutti i dati e i programmi presenti su CD, in termini di contenuto e formato logico.

JEWEL CASE: Contenitore di plastica provvisto di cardini in cui vengono imballati quasi tutti i CD.

JITTER CORRECTION: Quando un lettore CD legge dell'audio digitale può accadere che non sia capace di posizionare il laser all'inizio preciso dei dati che si sta provando a leggere. Questo succede perchè in un settore audio non ci sono delle informazioni extra che indicano dove il settore inizia (come invece succede per i settori dati). A causa di questo errore di posizionamento, il drive potrà sia perdere un certo numero di byte all'inizio del settore e sia leggere dei bytes duplicati dalla fine del settore precedente. Questo può causare dei fastidiosi "clicks" durante l'ascolto del brano musicale appena digitalizzato.
L'algoritmo chiamato "jitter correction" permette di compensare questo errore di posizionamento attraverso l'uso di I/O sovrapposti e di uno schema di comparazione dei settori. Alcuni lettori, come molti modelli Plextor, includono circuiti speciali che abilitano un rilevamento automatico dell'inizio del blocco.

JOLIET: Standard sviluppato da Microsoft per Windows 95 che consente la registrazione di CD con nomi di file lunghi (accetta anche caratteri internazionali Unicode). Per file registrati su CD, Joliet accetta nomi di file lunghi fino a 64 caratteri, spazi inclusi. Inoltre, per ogni file Joliet registra il nome DOS standard associato (8 + 3 caratteri), in modo tale che il disco possa essere letto su sistemi DOS o su versioni precedenti di Windows.

LEAD-IN: Area situata all'inizio di ciascuna sessione di un CD registrabile destinata alla TOC della sessione. L'area lead-in viene scritta quando si chiude una sessione e occupa 4500 settori sul disco (1 minuto o circa 9 megabyte). Tale area, inoltre, indica se il disco è multisessione, se non è chiuso, e qual è il successivo indirizzo disponibile alla scrittura su disco.

LEAD-OUT: Area situata alla fine di una sessione che indica la fine dei dati. Tale area non contiene dati effettivi. La prima area di lead-out su disco è costituita da 6750 settori (1,5 minuti, circa 13 megabyte); le aree successive sono di 2250 settori (0,5 minuti, circa 4 megabyte).

LINKED MULTISESSION: E' un disco contenente più di una sessione, nel quale tutti i dati delle varie sessioni sono legati insieme in modo da essere visti come fossero registrati in una singola, grande sessione.

LOADER: Nei cd protetti con sistema SafeDisc e SafeDisc2, il file originale del programma (.EXE) viene cifrato ed al suo posto viene inserito sul Cd originale un programma “loader”, capace di decriptare ed eseguire il file di installazione originale. Il loader, prima dell’esecuzione, controlla la presenza del cd originale, cercando in esso una particolare firma digitale, impressa in fase di masterizzazione mediante apparecchiature speciali.

LOGICAL BLOCK: E' il più piccolo spazio indirizzabile in un disco. Ogni blocco logico è identificato da un unico Logical Block Number (LBN), che è assegnato in ordine partendo da 0 all'inizio del disco. Con lo standard ISO 9660, tutti i dati del CD sono indicizzati con i termini dei Numeri di Blocco Logico.

LOGICAL FORMAT: Un formato logico quale ISO 9660 converte il modo in cui i dati vengono fisicamente registrati su CD (settore per settore) in una struttura di directory ramificata, comprensibile per l'utente. ISO 9660 è un formato logico.

MASTERING: Tecnicamente, indica il processo di creazione di un master trasparente dal quale vengono riprodotti i CD. I dati vengono letti da un nastro o un CD registrabile mediante un raggio laser modulato che incide le scanalature corrispondenti su una superficie fotoresistente. Nei sistemi di registrazione desktop, la masterizzazione viene fatta insieme alla premasterizzazione dal masterizzatore, e quindi il termine Mastering è usato per definire la registrazione in generale.

MEDIA: E' la sostanza o l'oggetto su cui sono immagazzinate le informazioni. Nel contesto della masterizzazione è spesso associato al CD-R.

MIXED-MODE CD: E' un compact disc che include sia tracce dati sia tracce audio. I dati vengono scritti in modalità CD-ROM o CD-ROM XA nella prima traccia del disco, l'audio nel formato CD-DA in una o più tracce successive.

MODE: Ci sono due Modi di registrare i CD. Nel Mode 1, usato con i CD-ROM, 288 bytes di ogni settore sono usati per i codici di correzione degli errori, e i rimanenti 2048 bytes per settore sono disponibili per i dati. Il Mode 2 usato nei CD-I e nei CD-ROM XA, ha 2 formati: il Form 1 è simile al Mode 1, ed anche utilizzato per registrare dati che hanno bisogno della correzione degli errori; il Form 2 è usato per registrare informazioni tipo suoni e immagini che non richiedono un'estrema precisione, poichè viene richiesta una minor correzione degli errori, più bytes (2336) per settore possono essere utilizzati per i dati.

MODE 1: E' il più diffuso block format (formato del blocco). Il Mode 1 ha una dimensione del blocco di 2.048 bytes ed è provvisto di un sistema di rilevamento e correzione degli errori oltre al CIRC, che è usato per i CD Digital Audio. E' usato per il software e le pubblicazioni e distribuzioni "non-video".

MODE 2: E' il block format (formato del blocco) usato dalla maggior parte dei CD multimediali. Mode 2/Form 1 è simile al Mode 1, ha una dimensione del blocco di 2.048 bytes ed una correzione di errore extra per assicurare un alto livello dell'integrità dei dati. Mode 2/Form 2 invece utilizza un 15% di spazio in più per i dati a scapito della sicurezza dei dati. Il Form 2 è utilizzato per audio e video dove i piccoli errori sono solitamente non percettibili.

MSCDEX: Estensioni Microsoft DOS per CD-ROM. Consente al sistema operativo DOS di riconoscere un CD-ROM come volume DOS.

MULTISESSION CD: Un disco CD-R che è stato fatto con masterizzazioni multiple. Ad ogni sessione c'è una perdita di spazio fisico sul CD poichè la TOC viene riscritta.

MULTISESSIONE: Un disco sul quale vengono scritte più sessioni viene definito multisessione (Photo CD,CD Extra...). Una sessione è un segmento di CD che può contenere una o più tracce. I CD Audio protetti sono a tutti gli effetti dei CD Extra: la prima sessione contiene le tracce audio, mentre la seconda una traccia dati (con il player e i file della protezione). Poiché i lettori Hi-Fi vengono creati rispettando gli standard dei CD Audio e questi ultimi non supportano la multissessione, leggeranno solo la prima sessione, quella contenente le tracce audio. Questo spiega perché i CD-Extra recano sempre la prima sessione audio e una seconda sessione dati. Diversamente, il lettore ottico del p.c. riconoscerà prima la sessione dati, oscurando quella contenente le tracce audio.

ON THE FLY (al volo): Scrivere on-the-fly significa scrivere i dati direttamente dalla sorgente al CD, senza prima creare un'immagine su hard disk.

OPC (Optimum Power Control): E' un metodo che riesce a riesaminare dinamicamente la potenza del laser durante il processo di registrazione. E' molto utile nel caso di piccole irregolarità nella superficie del supporto CD-R.

ORANGE BOOK: E' diviso in 3 parti. Contiene le specifiche Philips/Sony per i Compact Disc di tipo Magneto-Optical, CD-MO (parte I), per i CD Write-Once, CD-WO (parte II) e per i CD Re-Writable, CD-RW (parte III).

OVERSIZE - OVERBURNING: Metodo di scrittura su CD che utilizza anche le zone più esterne dei supporto, riuscendo così a inserire più dati rispetto alla quantità ufficialmente supportata. L'overburning può creare a "dischi" totalmente o in parte illeggibili.

PACKET WRITING o INCREMENTAL: E' un metodo di registrazione dei CD nel quale i dati possono essere scritti in molte piccole parti e in tempi diversi (cosa non possibile con i metodi TAO e DAO). In una traccia scritta in TAO ci sono 150 blocchi utilizzati per la scrittura di lead-in, lead-out, pre-gap e linking, mentre in una traccia scritta in Packet Writing questi blocchi si riducono solamente a 7, 4 di lead-in, 2 di lead-out e 1 di linking.

PCA (Program Calibration Area): E' lo spazio riservato all'inizio del disco per la calibrazione del laser da utilizzare per la registrazione su tale disco.

PCM (Pulse Code Modulation): Registrazione audio e modo di riproduzione dove i dati analogici vengono digitalizzati attraverso un convertitore A/D in fase di registrazione. In fase di riproduzione invece i dati digitali vengono convertiti in analogici attraverso un convertitore D/A.

PHOTO CD: E' un formato inventato dalla Kodak per la registrazione delle fotografie. La specifica per i Photo CD include l'uso di CD-ROM XA e della masterizzazione multisessione.

PMA (Program Memory Area): Su un disco registrabile, un'area che contiene temporaneamente numeri di traccia e relativi punti di inizio e fine (ossia, la TOC della sessione) quando le tracce vengono scritte in una sessione non ancora chiusa. Una volta chiusa la sessione, queste stesse informazioni TOC vengono scritte nell'area lead-in della sessione.

POST-GAP: E' una piccola sezione (~2 sec) seguente la fine del CD oppure un'area che indica che una traccia ha cambiato modalità dati. Il post gap ha lo stesso formato della traccia, esso assicura che tutti i dati possano essere letti prima del cambio di traccia.

PRE-GAP: E' una piccola sezione (~2 sec) all'inizio di ogni traccia. Il post gap ha lo stesso formato della nuova traccia, esso assicura al lettore CD il tempo per adeguarsi al nuovo tipo di traccia. La lunghezza del pre-gap varia in base al tipo di masterizzatore, al tipo delle tracce che vengono masterizzate, e alla modalità in cui viene registrato il CD (TAO o DAO).

PREMASTERING: Fase precedente alla preparazione di una copia su CD.

RAW (modalità grezza): Quando si parla di duplicazione, la parola, ricorre frequentemente. Con questo termine si indica una tecnica di scrittura che si limita a scrivere tutti i settori del CD originale (l'unità minima di immagazzinamento dati è pari a 2.352 byte) sul CD di destinazione. In tale modo sono copiati anche i byte riservati ai codici di rilevamento e correzione errori, così come i sub-canali (dove, in genere, sono annidate le protezioni dalla copia e anche gli errori "intenzionali" dei produttori). Per potere avere il massimo da questa modalità di lettura e di scrittura, può anche bastare che il masterizzatore sia in grado di leggere i sub-canali.

READER: E' il dispositivo progettato per leggere CD, CD-ROM e CD-R. Ogni Masterizzatore è anche un lettore.

RECORDING SPEED: E' la velocità con cui vengono registrati i CD-R vergini. Questa velocità può essere di "1X", "2X", "4X", "6X" e "così via...". Per un lettore CD o un Masterizzatore la velocità di 1X corrisponde a 153.600 Bytes al secondo, velocità che è abitualmente arrotondata a 150Kb al secondo. Allo stesso modo "2X" significa 300Kb/Sec., "4X" significa 600Kb/Sec., "6X" significa 900Kb/Sec. e "8X" significa 1200Kb/Sec. Da notare che ci sono delle variazioni nella velocità di registrazione perchè ci sono delle modalità diverse di registrazione oltre ai normali 2.048 bytes per blocco (es. l'audio usa 2.352 bytes). Da notare anche che i masterizzatori hanno solitamente la velocità di lettura diversa da quella di scrittura. Per esempio un masterizzatore "4x8x" può scrivere a 4X e leggere a 8X.

RED BOOK: Specifiche per i CD-Audio (CD-DA) fatte da Philips e Sony.

REPLICATION (Duplicazione): Indica il processo industriale di copia multipla dei CD mediante stampo in vetro (glass master).

ROCK RIDGE: Le estensioni Rock Ridge definiscono un modo per introdurre nomi con caratteri maiuscoli e minuscoli e collegamenti simbolici. Poichè si tratta ancora di un filesystem ISO-9660, i file possono ancora essere letti da macchine che non supportano Rock Ridge, semplicemente non saranno visibili i nomi lunghi dei files. Rock Ridge èsupportato dai sistemi UNIX. DOS, Windows, e il Mac non lo supportano attualmente.

ROMEO: Opzione di alcuni software di masterizzazione che consente la registrazione di CD con nomi di file lunghi fino a 128 caratteri, spazi inclusi. Tale opzione non è inclusa nello standard Joliet, non supporta i caratteri Unicode, e non prevede nomi file DOS associati. I sistemi Windows 95/98 e NT leggono i nome file Romeo. I sistemi Macintosh leggono i dischi Romeo se la lunghezza dei nomi file non supera i 31 caratteri. Non usare Romeo se si intende leggere il disco in condizioni diverse da quelle sopra descritte.

ROOT: È la directory principale di una memoria di massa: disco fisso, partizioni, masterizzatore, supporti lomega e memorie esterne.

RUN-IN/RUN-OUT BLOCKS: Ogni volta che il laser di registrazione viene disattivato dopo la registrazione, vengono scritti due blocchi run-out. Una volta riattivato, viene scritto un blocco di collegamento e quattro blocchi run-in.

SAMPLING RATE: Livello di campionamento che converte i dati di suono analogico in dati digitali. Maggiore è il sampling rate e maggiore è la qualità del suono. I CD-Audio hanno una qualità di 16 bit 44.1kHz.

SAO (Session At Once): In ambito audio esiste, però, un secondo metodo di serie: il SAO che prevede che la scrittura delle tracce avvenga senza interruzioni (il raggio laser non interrompe mai il suo lavoro fino al completamento del disco) ed è utilizzato durante la duplicazione di interi CD musicali. È la sessione più adatta per la creazione di CD contenenti sia audio che dati.

SAO-RAW: Utilizzando un metodo di lettura/scrittura ibrido, si ottiene il SAO-RAW, piuttosto efficace nel superamento delle protezioni. Infatti, i sistemi anti-copia più raffinati inseriscono dei settori erroneamente definiti come "illeggibili" (in realtà non lo sono, altrimenti anche le copie originali risulterebbero inaccessibili). Si tratta di porzioni dei CD che contengono dati non conformi agli standard, informazioni che in fase di scrittura DAO sono sostituite da una serie di "0". Una volta installato, il programma va in automatico a verificare il contenuto dei settori in questione e, trovandoli vuoti, rifiuta di avviarsi. I CD Audio invece non subiscono alcuna correzione da parte del software, perché delegano ai lettori CD la correzione di eventuali tracce illeggibili. Scrivendo in modalità SAO-RAW si ottengono quindi delle copie assolutamente identiche (anche i valori fuori standard saranno lasciati immutati) capaci di superare protezioni come la Laserlock di Sony, che inseriscono più di 10.000 settori modificati nelle primissime tracce di ogni CD.

SCAN RATE: E' la frequenza con cui i segnali analogici vengono convertiti in dati digitali.

SCSI (Small Computer System Interface): Interfaccia che consente di collegare fino a otto dispositivi a un singolo controller. Questo tipo di interfaccia è piÙ sofisticata di quella IDE e quindi più performante. Le periferiche SCSI sono quindi solitamente più veloci e, nel caso dei lettori CD, più accurate nell'estrazione audio.

SECTOR (Settore): E' l'unità registrabile più piccola su CD. Un disco può contenere settori corrispondenti a [(75 settori al secondo) x (60 secondi al minuto) x (numero di minuti su disco)]. E' composto da 2352 byte di cui, è a seconda del tipo di CD, la maggior parte è disponibile per i dati. Un settore generalmente consiste di un'intestazione, bit di sincronizzazione e dati. Può anche contenere dei dati per il riconoscimento e la correzione degli errori. Per leggere un settore, un lettore a singola velocità impiega 1/75 di secondo.

SERIAL NUMBER: E' un codice unico che identifica ogni CD. Viene generato dal Sistema Operativo. Non è quindi scritto nel CD ma è invece generato usando una funzione basata sul contenuto del CD. E' questo per esempio il numero che viene utilizzato da Windows 9x o NT per riconoscere i CD audio nell'applicazione CD Player, permettendo all'utente di specificare l'artista e i titoli, e poi di rimostrarli quando il disco verrà nuovamente inserito.

SESSION (Sessione): Il termine si riferisce all'informazione scritta in un compact disc durante un singola masterizzazione. Una sessione può includere più di una traccia e può conteneri sia audio e sia dati. L'inizio e la fine della sessione sono delimitati da due aree speciali: rispettivamente il lead-in e il lead-out. L'area lead-in include la TOC. Come definito nello standard "Orange Book" (libro arancione), sessioni multiple possono essere registrate in un singolo disco.

SIMULATED RECORDING (Simulazione): La simulazione del processo di scrittura per provare se vi è un costante flusso di dati. La procedura è la stessa della scrittura del CD, con la sola differenza che il laser del masterizzatore non viene acceso.

SUBCHANNEL: Sono canali di dati presenti in ogni singolo settore di un CD Audio. Possono contenere delle informazioni importanti, ma non sempre sono utilizzati. Vanno dalla lettera “P” alla lettera “W”. I primi due sub-codici, identificati con la lettera “P” e “Q”, contengono sempre dati e cioè informazioni sulla TOC e sulla posizione delle tracce presenti sul CD. Gli altri canali sono poco utilizzati, ma possono contenere informazioni aggiuntive sul CD, come ad esempio le informazioni che caratterizzano il CD-Text. In ogni CD audio possono esserci 8 sottocanali.

SUB-CODE CHANNELS: Sono informazioni di controllo e di monitoraggio usate nei compact discs audio. Ci sono 8 tipi di sub-codes per ogni frame del CD. Questi sub-codes hanno i seguenti nomi: P, Q, R, S, T, U, V, e W. I sub-codes "P" e "Q" sono utilizzati per le informazioni sulle posizioni del CD e per la TOC, invece i sub-codes da "R" a "W" possono essere usati per informazioni testuali e grafiche in alcune applicazioni, come CD+G (CD con grafica, supportati da SegaCD tra gli altri). Un nuovo utilizzo, chiamato ITTS, è stato introdotto dalla Philips. Abilita i lettori adeguatamente equipaggiati a visualizzare testo e grafica sui dischi Libro Rosso. Il più recente risultato di questa tecnologia è il "CD-Text", che fornisce un metodo di incorporare dati a un CD audio. Gli altri sub-code sono generalmente inaccessibili e inutilizzati. Ogni canale può memorizzare un totale di 4MB.

SUB-CODE FLAGS: Ci sono quattro tipi di sottocodici per ogni traccia:
1) Data: se settato, la traccia contiene dati, altrimenti contiene audio.
2) Digital copy permitted: se settato, la copia è permessa.
3) Four-Channel Audio: lo standard Red Book prevede audio a 4 vie, pochi dischi lo utilizzano.
4) Pre-Emphasis: settato se l'audio è registrato con la pre-enfasi.

SYNCRONIZATION FIELD: E' un'area di 12 bytes del settore di un CD che contiene delle informazioni di sincronizzazione. In formato esadecimale tutti i bytes dell'area sono FF eccetto il primo e l'ultimo byte che sono invece 00.

SVCD (Super Video CD): Formato video per la registrazione video e audio su un normale CD Rom secondo lo standard  Mpeg-2 (Molto simile alla qualità DVD).

TAO (Track At Once): Metodo utilizzato nei CD Audio e in quelli multisessione, dove le varie tracce di dati o musica sono staccate loro, in modo da poter essere aggiunte in più riprese.

TOC (Table Of Contents): Informa il lettore sul numero delle tracce, il loro punto di partenza e la somma delle loro grandezze.

TRACK (Traccia): Suddivisione logica di un informazione in un CD. I CD Audio solitamente hanno una traccia per ogni canzone. Su un CD ci possono essere fino a 99 tracce. Ogni volta che si incide un CD, viene creata almeno una traccia. Ogni sessione può contenere una o più tracce, e le tracce all'interno di una sessione possono essere dello stesso o di differente tipo.

UDF (Universal Disk Format): L'UDF file system è stato progettato, quando è divenuto chiaro che l'ISO9660 file system non si adattava alla esigenze dei CD-RW e dei DVD. E' stato ottimizzato per utilizzare dati di grandi dimensioni e per minimizzare la necessità di cambiamenti quando un file deve essere aggiunto o cancellato. Viene anche usato da certi software di scrittura a pacchetti CD-R/CD-RW (per esempio DirectCD). Ci sono state tre importanti versioni sulle specifiche: La prima (versione 1.02), utile principalmente per i drive a sola lettura come i DVD-ROM, la seconda (versione 1.5), che include la gestione degli errori, utile per CD-R e CD-RW e la terza (versione 2.0) che è la versione finale dello standard approvata, prima della produzione.
MacOS 8.1 supporta UDF v1.02. Win98 può supportare v1.5, ma può anche supportare solo v1.02. Per leggere i CD-R e i CD-RW scritti con il formato UDF ci vuole il supporto alla versione 1.5. Adaptec ha realizzato drivers gratuiti per Windows 95 e Mac sul suo sito web.

UPC (Universal Production Code): Rappresenta un codice di identificazione univoca di CD commerciali.

VCD (Video CD):F ormato video, che costituisce una variante dei celebre MPEG 4 dei DVD, che consente la realizzazione e il salvataggio di file video su un semplice CD-ROM (scrivibile).

VOLUME: Secondo lo standard ISO 9660, un singolo disco CD-ROM.

VOLUME DESCRIPTOR: Il Descrittore di Volume è l'area all'inizio di un CD nella quale è contenuta la struttura del file system. Può anche contenere informazioni aggiuntive (opzionali) sul CD, come il nome del CD, l'autore, una nota sul copyright, ecc.

WHITE BOOK: Contiene le specifiche per il formato Video CD.

YELLOW BOOK: E' il libro che contiene lo standard sviluppato da Philips e Sony per il formato dei compact discs usati per i dati.

XVCD (eXtended Video CD): Si tratta di un'estensione del formato VCD; esso non costituisce uno standard a causa della variabilità dei suoi parametri.

XSVCD (eXtended Super Video CD): Si tratta di un'estensione del formato SVCD; esso non costituisce uno standard a causa della variabilità dei suoi parametri.






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Mercoledì, 13 novembre 2019
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